L'emozione che non mi sono mai permessa, fino ad ora!

Dopo aver parlato di tristezza, voglio raccontarti di un’emozione che per anni ho tenuto a distanza: la rabbia.

 

Se la tristezza mi faceva rifugiare nei dolci, nello shopping, nella disponibilità verso gli altri, la rabbia era diversa. La rabbia non si poteva mostrare. Era un’emozione “brutta”, da nascondere, da trasformare in qualcos’altro prima ancora che qualcuno potesse vederla. E così ho imparato a farla sparire prima ancora di sentirla davvero.

Mi giustificavo per gli altri, mi assumevo le colpe e trovavo mille motivi per cui “in fondo aveva ragione lui/lei”. Mi chiudevo in un silenzio che sembrava calma ma che era, in realtà, rabbia congelata.

 

Ci sono voluti anni per capire che la rabbia non è il contrario dell’amore, né una minaccia per le relazioni. È un segnale. Ci dice che un confine è stato superato, che qualcosa non va, che c’è un bisogno che non viene ascoltato. Quando la neghiamo, non superiamo il problema: lo spostiamo altrove, nel corpo, nei rapporti, nel modo in cui trattiamo noi stessi.

 

Le strategie che ho usato per non sentirla sono state spesso più sottili di quelle usate per la tristezza, perché la rabbia fa più paura, sia a chi la prova che a chi la osserva negli altri. Diventare molto razionali, minimizzare con frasi tipo: “non è successo niente di grave“, oppure girarla contro sé stessi sotto forma di autocritica, sono tutte strade che allontanano dal sentirla per davvero, dallo starci dentro il tempo necessario per capire cosa ci vuole dire.

 

Riconoscere la rabbia, per me, è stato un lavoro lento, fatto di molte tappe nel percorso di conoscenza di me stessa. Ha significato permettermi di sentirla senza subirla e reprimerla. Solo restando con quella sensazione, con il calore che sale, con la tensione nel corpo, ho iniziato a capire cosa custodiva davvero.

 

E tu, come ti comporti quando senti la rabbia? La esprimi, la trattieni, la trasformi in qualcos’altro prima ancora di riconoscerla?

 

Con dolcezza

Debora Baggio counselor

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