A forza di metterci una pietra sopra, avevo costruito un muro!
Andrò
dritta al punto senza tanti giri di parole: se non sai dare un nome
all’emozione che stai provando, sarà ancora più difficile affrontarla,
accettarla e soprattutto trasformarla.
Perché
è così difficile dare loro un nome e pronunciarlo ad alta voce?
- La rabbia, la tristezza, la paura sono
giudicate negative. Fin da piccoli impariamo che vanno bene solo le
emozioni “positive”. Le altre si nascondono, si controllano, si
superano in fretta.
- Non c’è tempo per ascoltarsi veramente.
Andiamo di corsa, riempiamo le giornate, e nel momento in cui un’emozione
scomoda bussa alla porta, la mettiamo in coda insieme a tutto il resto.
- Nessuno te lo insegna. Nessuno si siede
accanto da bambini per dirci: “questo che senti si chiama paura, ed è
normale sentirla”. Lo impariamo da soli, se lo impariamo.
Oggi
ti voglio parlare di come ho scoperto la mia paura.
Togliendo
una pietra alla volta da quel muro che avevo costruito per non sentire.
Sotto
ogni pietra c’era qualcosa che avevo smesso di guardare: la paura del giudizio
degli altri e quello ancora più severo che mi facevo da sola, la preoccupazione
di non essere mai all’altezza, la sensazione di dovermi impegnare sempre di più
degli altri, come se il minimo non fosse mai abbastanza, la paura di essere
considerata troppo sensibile, come se fosse un difetto da correggere e sotto
tutte le altre, la paura più temuta: quella di essere lasciata da sola.
Ogni
pietra tolta era una scoperta, ma anche una sofferenza. Perché il muro, per
quanto pesante, mi aveva protetta a lungo. Mi aveva permesso di funzionare, di
andare avanti, di non fermarmi a sentire quanto quella paura fosse radicata. Il
problema è che un muro non seleziona: tiene fuori la paura, ma tiene
fuori anche la possibilità di essere vista davvero, di chiedere aiuto, di
lasciarmi avvicinare.
Solo
togliendo le pietre, una alla volta, ho iniziato a comprendere di quanta
potenzialità c’è nella paura. Invece di bloccarmi, ora riesco a reagire con il
cuore.
E tu,
che pietre hai messo sopra la tua paura? Sapresti riconoscere, oggi, di cosa
hai davvero paura?
Con
dolcezza
Debora Baggio Counselor
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